Il testosterone è spesso chiamato l'ormone maschile, ma anche le donne lo producono naturalmente — e i livelli calano con l'età e con la transizione menopausale. Il punto essenziale: per le donne in postmenopausa il cui basso desiderio sessuale influisce sulla qualità di vita, la terapia con testosterone può aiutare, ma non è approvata dalla FDA per le donne negli Stati Uniti ed è prescritta off-label, a basse dosi, sotto attento monitoraggio medico. Le evidenze più solide riguardano il desiderio, non l'energia o l'umore.
Cos'è il testosterone e perché cala nelle donne:
Le donne producono testosterone nelle ovaie e nelle ghiandole surrenali, e insieme all'estrogeno sostiene una parte del desiderio sessuale, dell'energia e del benessere. Anche se la discussione pubblica spesso lo riduce a un ormone maschile, agisce anche nel corpo femminile, e l'equilibrio tra estrogeni e androgeni conta per la salute. I livelli raggiungono il picco nei 20 anni di una donna e calano di circa il 50% entro i 50 anni. La rimozione chirurgica delle ovaie (ooforectomia) causa un calo immediato di circa il 50%. Nella menopausa naturale il calo è più graduale, ma si aggiunge agli altri cambiamenti ormonali della transizione.
Quando il basso desiderio diventa un problema:
Il basso desiderio sessuale è comune in menopausa e ha quasi sempre diverse cause: sonno interrotto, affaticamento, secchezza vaginale, stress, umore basso o difficoltà di relazione. Un punto importante: la diagnosi di disturbo del desiderio sessuale ipoattivo (HSDD) richiede non solo un basso interesse ma anche un disagio per questo; senza disagio, un desiderio più quieto può semplicemente essere una variazione normale che non richiede trattamento. Quando il calo è persistente e non è spiegato da un'altra condizione, il testosterone non è il primo passo — diventa rilevante solo dopo che altre cause, come problemi dell'umore, di relazione o medici, sono state escluse e il basso desiderio resta il problema principale.
Cosa mostrano le evidenze:
- Davis et al. (Lancet, 2025): una revisione completa ha confermato che la terapia con testosterone migliora il desiderio sessuale, l'eccitazione e la soddisfazione nelle donne in postmenopausa con HSDD
- L'evidenza sugli effetti su energia e umore è meno robusta ma suggestiva
- I benefici sulla densità ossea sono promettenti ma richiedono più ricerca
Nel complesso, questo dà al testosterone un posto definito nel trattamento della disfunzione sessuale femminile in menopausa, ma non è un rimedio universale per l'affaticamento o l'umore basso. Ogni potenziale beneficio va pesato rispetto ai tuoi sintomi e alle evidenze cliniche esistenti.
Chi è candidata — e cosa dicono le linee guida:
The Menopause Society raccomanda di considerare la terapia con testosterone per le donne in postmenopausa con basso desiderio sessuale che influisce sulla qualità di vita, dopo aver escluso altre cause — come depressione, problemi tiroidei, alcuni farmaci o difficoltà di relazione. Non è un trattamento di prima linea per energia, affaticamento o umore, e un possibile beneficio osseo da solo non giustifica la prescrizione. Il tuo medico terrà conto anche del tuo contesto personale, perché il desiderio sessuale non dipende solo dagli ormoni. Una valutazione adeguata inizia con una conversazione aperta.
Come si prescrive e a quali dosi:
- Nessuna formulazione è formalmente approvata per le donne negli Stati Uniti, e nella maggior parte dei paesi il testosterone è prescritto off-label
- Le dosi usate nelle donne sono circa un decimo di quelle maschili — di solito 1-2 mg al giorno, applicati sulla pelle (transdermici)
- Il monitoraggio conta: i livelli nel sangue devono restare nell'intervallo femminile normale
- Il trattamento viene adattato individualmente, in base ai tuoi sintomi e agli esami del sangue, con revisioni regolari
Effetti collaterali e segni di eccesso:
Alla dose corretta, gli effetti collaterali sono rari. Acne, crescita di peli e cambiamenti della voce sono segni che la dose è troppo alta; riferiscili al tuo medico, perché richiedono una dose più bassa o la sospensione del trattamento, insieme a un controllo dei livelli nel sangue. Per questo il testosterone non va mai preso da soli — solo con prescrizione e follow-up. Gli effetti si costruiscono gradualmente, e le revisioni regolari monitorano sia i benefici sia eventuali segni precoci di eccesso.
In breve:
Il testosterone cala naturalmente nelle donne con l'età, e sostituirlo può migliorare il basso desiderio sessuale dopo la menopausa — con le evidenze più solide nella revisione di Davis et al. pubblicata su The Lancet nel 2025. Il trattamento non è formalmente approvato per le donne ed è usato off-label a basse dosi con monitoraggio del sangue. Se il basso desiderio sta influendo sulla tua vita, parla con il tuo medico, che può escludere altre cause e decidere se il testosterone fa per te.